Valdarmella – Colla dei Termini – Cima Ciuaiera

Caratteristiche

Difficoltà: E
Dislivello in salita: 1130 m circa
Tempo: 3.30 – 4 ore
Ultima ricognizione: Dicembre 2016

Salita lunga e abbastanza faticosa, sulle tracce dell’antica mulattiera che collegava il paesino di Valdarmella alla Colla dei Termini. Si cammina prima tra bei castagneti e piccole borgate abbandonate, quindi si sale a lungo per vaste praterie, sovrastati dalle imponenti creste rocciose delle Panne.

Accesso

a) A piedi da Ormea seguendo a ritroso questo itinerario.
b) Dal casello autostradale di Ceva si risale la Val Tànaro (direzione Imperia) fino a Ormea. Qui si gira a destra lungo la stretta rotabile che sale a Valdarmella.
c) Dal casello autostradale di Imperia si segue la superstrada in direzione Torino, scavalcando poi il Colle di Nava ed entrando in Val Tànaro. Giunti a Ormea si gira a sinistra e si sale a Valdarmella (1045 m).

Itinerario

Poco a monte rispetto alla chiesetta di Valdarmella, si trova sulla destra il cartello escursionistico che indica l’inizio del segnavia A34. Si imbocca un’ampia mulattiera acciottolata che attraversa un torrentello e confluisce in una carrareccia presso una casa in pietra; si ritorna a destra sulla mulattiera che prende quota nel bosco di castagni, passando a monte di una casa isolata. Si continua con vari tornanti, fino a sbucare presso un piccolo intaglio su un costone (quota 1190) Qui si trascura la mulattiera principale, che taglia verso Perondo Sottano, per imboccare la diramazione di sinistra, che si innalza con altri ripidi tornanti tra alberi e rocce affioranti. La mulattiera passa accanto ad un tabernacolo e ad un rudere, quindi effettua un lungo tornante e guida alle case diroccate di Perondo Soprano (1370 m).

Il toponimo “perondo”, che indica due frazioni abbandonate nel vallone del Rio Armelletta, dovrebbe derivare dalla contrazione di peiron rund, cioè “pietrone tondo”, in riferimento ad un roccione che si trova nelle vicinanze.

Si passa subito a monte dei ruderi, quindi si continua pressochè in piano entrando nel vallone del Rio Conche. Si esce quindi dal bosco e, attraversato un ghiaione, si giunge ad un bivio in un ripianetto arbustivo. I segnavia bianco-rossi guidano a sinistra per vaghe tracce in lieve salita tra erba e arbusti (attenzione a non perdere la strada); più in alto si trova il tracciato dell’antica mulattiera, qui inerbita e poco evidente, e lo si rimonta, salendo ripidamente con alcuni tornanti. La mulattiera poi effettua un lungo diagonale verso nord, sorpassando due contrafforti poco marcati e raggiungendo una stalla in località Piano dei Boari.
Si gira a destra, seguendo la carrareccia d’accesso alla stalla, che attraversa una valletta percorsa da un piccolo rio, quindi passa accanto ad un dosso con pilone sacro e si congiunge alla strada sterrata per la Colla dei Termini (quota 1795). Si rimonta la rotabile, che prende lentamente quota con alcuni tornanti ai piedi dei torrioni rocciosi delle Panne. Traversando quindi verso sinistra, tra erba e macchie di pini mughi e, si effettuano gli ultimi due tornanti per salire all’ampio valico della Colla dei Termini (2011 m).

Si tratta di una dolce depressione pianeggiante che divide la Cima Ciuaiera dalla Punta dei Termini, tra la Val Casotto e la Val d’Armella (tributaria del Tànaro). Un tempo vi transitava la principale via di comunicazione tra la zona di Ormea e Mondovì, oggi in gran parte cancellata dalla nuova strada sterrata che sale dalla frazione Cascine.

Trascurando la rotabile e i vari segnavia, si gira a destra risalendo il sovrastante arrotondato costone di erba e rocce. Si aggirano due dossi senza via obbligata, giungendo ai piedi del cupolone sommitale della Cima Ciuaiera. Ci si inerpica per il sovrastante versante erboso, tenendosi sulla destra rispetto ai piccoli dirupi di dolomie che difendono la cima. Raggiunta la cresta sommitale, si gira a sinistra e in breve si raggiunge la piccola croce di vetta della Cima Ciuaiera (2175 m).

I ruderi di Perondo Soprano; sullo sfondo il Monte Antoroto
I ruderi di Perondo Soprano; sullo sfondo il Monte Antoroto (17 dicembre 2016)
Panorama dalla vetta verso la catena del Mongioie
Panorama dalla vetta verso la catena del Mongioie (17 dicembre 2016)

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