Parcheggio del Lago Santo – Lago Turchino – Lago Torbido – Monte Rondinaio – Lago Baccio – Parcheggio del Lago Santo
Caratteristiche
Difficoltà: E
Dislivello in salita: 580 m circa
Tempo: 3.10 – 3.50 ore (intero anello)
Ultima ricognizione: Maggio 2026
Il circo glaciale dove giacciono i piccoli laghi Turchino e Torbido è uno dei luoghi più belli del massiccio del Monte Giovo. Da lì, sfruttando un ripido canalone erboso, si può salire alla cima del Monte Rondinaio. Si scende poi per la “via normale” lungo il vallone che ospita il Lago Baccio.
Accesso
Punto di partenza: parcheggio del Lago Santo – 44.137190, 10.588164 – Google Maps.
In automobile:
a) Uscita autostradale Lucca Ovest → Bagni di Lucca → Passo dell’Abetone → Faidello → Rotari → Lago Santo.
b) Uscita autostradale Modena Nord → tangenziale sud di Modena → Pavullo nel Frignano → Lama Mocogno → Riolunato → Pievepélago → Tagliole → Lago Santo.
Itinerario
Si prosegue lungo la strada, ora acciottolata, che prende quota nel bosco attraversando un rio. Presso il primo tornante si abbandona la strada, che piega a destra e sale al Lago Santo (raggiungibile in pochi minuti), per imboccare a sinistra l’ampio sentiero con segnavia CAI 519 e 523. Doppiato il contrafforte nord-est del Monte Giovo, si lascia a destra la sterrata che sale al vicino Lago Baccio per imboccare a sinistra il sentiero con segnavia 519.
Il sentiero taglia a mezza costa un ripido versante boscoso, poi attraversa il Fosso del Lago Baccio poco a monte di un’alta cascata. Più avanti si guada un secondo rio (attenzione alle rocce lisce in caso di piena), quindi si traversa ai piedi di una pietraia e di una parete rocciosa. Si scende brevemente fino ad un valloncello (località Fonte Ricca), quindi si sale costeggiando un curioso lastrone con alcune scritte (moderne) incise. Il sentiero continua in dolce salita fino ad un contrafforte su cui sorge un piccolo rudere (1517 m), poi attraversa una pietraia e inizia a scendere. In breve si esce dal bosco presso un aperto versante di erba e massi, da cui il panorama si apre sul vallone delle Tagliole e sull’Alpe Tre Potenze. Rientrati nella faggeta, si guada un piccolo rio, si sale brevemente e si giunge ad un bivio (quota 1500 circa).
Seguendo le indicazioni per il Lago Turchino (segnavia 517) si imbocca a destra un sentiero che si innalza con numerosi tornanti per una ripida china boscosa. Si traversa poi a sinistra per infilarsi in un piccolo avvallamento, dove il bosco inizia ad aprirsi in ampie radure. Qui compare alla vista il maestoso versante nord-est del Monte Rondinaio. Usciti definitivamente dal bosco, si scavalca un dosso e si scende brevemente alla piccola conca del Lago Turchino (1613 m).
Il minuscolo laghetto, di forma quadrata, giace in una conca addossata alla parete est dei monti Rondinaio e Rondinaio Lombardo, ai margini dell’ampio circo glaciale compreso tra essi e il rilievo di Borra al Fosso. Si estende per circa 650 mq e raggiunge la profondità massima di circa 1 m. Il laghetto è alimentato da una sorgente perenne situata al margine meridionale della conca. Il piccolo emissario procede con percorso contorto nel detrito morenico fino a confluire in un’adiacente zona umida, più ampia, ormai completamente torbierizzata. Sul dosso che chiude la conca del Lago Turchino sorge una capanna privata.
In corrispondenza della capanna sulle sponde del laghetto si trova un bivio. Si lascia a destra il sentiero 517a per la Finestra del Rondinaio – esso costituisce una scorciatoia, che evita la visita al Lago Torbido – per continuare a sinistra lungo il sentiero 517. Con una breve discesa, si raggiunge l’adiacente zona umida, residuo di un lago completamente interrato, e se ne attraversa l’immissario. Il sentiero quindi piega a destra e sale attraverso un boschetto, poi gira a sinistra e taglia fino ad un altro bivio. Seguendo le indicazioni per il Lago Torbido, si gira a destra, per un sentierino che oltrepassa un boschetto, poi sale fiancheggiando un rio. Giunti ad un ripiano erboso, si piega a destra e si attraversa il piccolo rio; un’ultima breve salita conduce, oltre una soglia, alla conca del Lago Torbido (1674 m).
È un laghetto dalla forma allungata, esteso per circa 1400 mq e profondo al massimo meno di 1 m. Giace in una conca addossata allo spartiacque principale, nella parte superiore del grande circo glaciale in cui ci troviamo, ed è sbarrato a valle da un cordone detritico costituito da enormi massi. L’alimentazione del laghetto dipende esclusivamente dallo scioglimento della neve e dalle precipitazioni; per questo, non di rado, in piena estate capita di trovarlo secco.
Trascurando i segnavia, che salgono dritti verso il crinale, si segue il sentierino che costeggia a valle il Lago Torbido, dirigendosi verso l’evidente canalone erboso situato a destra della parete triangolare del Monte Rondinaio. Si attraversa una grossa pietraia, quindi si incontra il sentiero con segnavia 517a, abbandonato in precedenza presso il Lago Turchino. Seguendo i segnavia, si giunge in breve alla base del versante; si rimonta quindi il ripido canalone, piuttosto faticoso ma privo di difficoltà, che conduce al valico della Finestra del Rondinaio (1850 m). Qui si incontra il segnavia 521 proveniente dal Monte Rondinaio Lombardo.
Si tratta di un marcato intaglio sulla cresta che collega il Monte Rondinaio al Monte Rondinaio Lombardo, spartiacque tra i valloni del Lago Turchino e del Lago Baccio. Dalla Finestra del Rondinaio è anche possibile salire direttamente al Monte Rondinaio seguendo la cresta nord-nord-est; nel primo tratto bisogna superare alcune roccette, poi ci si congiunge con il percorso principale descritto di seguito.
Il sentiero segnalato (segnavia 521) piega a sinistra a mezza costa. Attraversata una pietraia si trova un bivio; qui conviene abbandonare i segnavia per svoltare a sinistra. Il sentiero non segnalato si porta rapidamente sulla cresta nord-nord-est della montagna, a monte del tratto roccioso. Con percorso facile, si raggiunge l’ormai ben visibile croce di vetta del Monte Rondinaio (1962 m; 2-2.20 ore dal parcheggio del Lago Santo).
Si scende per lo spartiacque principale in direzione nord-ovest (segnavia 00), prima tra erba e massi, poi per una pietraia. Poco più in basso si riceve da destra il segnavia 521, proveniente dalla Finestra del Rondinaio. Continuando dritti, si scende in breve al Passetto (1887 m); qui si lascia il sentiero 00, che prosegue alla volta dell’Altaretto e del Monte Giovo, per prendere a destra il sentiero 523. Il sentiero inizia a scendere nel vallone del Lago Baccio e presto si biforca.
Le due diramazioni si riuniscono comunque più in basso, poco prima del Lago Baccio. Qui di seguito si descrive quella di destra perchè è la più frequentata.
Si va a destra in dolce discesa tra dossi arrotondati e piccole conche che ospitano laghetti temporanei. In seguito, si percorre un tratto più ripido incontrando i primi boschetti di faggio. Ricevuta da sinistra la diramazione abbandonata in precedenza, si passa nei pressi della Fonte dell’Acqua Fredda, quindi si attraversa l’immissario del Lago Baccio e si raggiunge in breve lo specchio d’acqua (1559 m).
Si tratta di un bel lago di origine glaciale, dalla caratteristica forma quasi perfettamente circolare. È abbastanza esteso, tra i più vasti dell’Appennino Modenese (22000 mq), ma non troppo profondo (circa 9 m al massimo). Il piccolo immissario, che scende dal vallone tra i monti Giovo e Rondinaio, sta lentamente interrando il lago: presso la sua foce ha creato una piccolo delta, dove crescono rigogliose piante palustri.
Il sentiero segnalato costeggia il lago sulla sinistra, quindi giunge presso la piccola briglia da cui ha origine l’emissario. Si prende a sinistra la pista sassosa per il Lago Santo, che scende tra boschetti e radure. Presto si riceve da destra il sentiero 519, seguito all’andata. Si prosegue quindi per il percorso già noto fino al parcheggio del Lago Santo (1.10-1.30 ore dal Monte Rondinaio).









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