Difficoltà: E
Dislivello in salita: 600 m circa
Tempo: 4 – 4.50 ore (intero anello)
Ultima ricognizione: Luglio 2026

Anello di ampio respiro che guida dal porto di Capraia alla cima più alta dell’isola. Il percorso di salita porta direttamente allo Stagnone, curioso specchio d’acqua situato sullo spartiacque principale dell’isola. Da lì si segue il sentiero di crinale, che scavalca il Monte le Penne e guida poi al Monte Castello. Dalla vetta, si scende prima per sentiero, poi per una lunga strada sterrata che serpeggia tra gli edifici e i terreni dell’ex colonia penale agricola.

Punto di partenza: Capraia Porto – 43.051604, 9.836813 – Google Maps.

Dal molo dove sbarca il traghetto a Capraia Porto (1 m), si segue la strada principale costeggiando le case della località. Quasi al termine del paesello, si incontra la chiesetta della Madonna del Porto.

La chiesetta, dedicata a Santa Maria Assunta, risale al XI secolo: testimonia l’esistenza di un’antico insediamento nell’area dell’attuale Porto, poi abbandonato nei secoli successivi a causa delle continue incursioni da parte dei pirati. Scavi intorno alla chiesa hanno restituito reperti di epoca romana, che suggeriscono una frequentazione ancora anteriore dell’area. All’interno della chiesetta si trovano numerosi ex voto posti dagli abitanti di Capraia.

Si abbandona la strada principale per imboccare un viottolo sulla destra della facciata della chiesa (segnavia CAI 402). Dopo alcune decine di metri si giunge ad un bivio, dove si lascia a destra il segnavia 402 per prendere a sinistra il viottolo con indicazioni per il percorso botanico. Si fiancheggiano alcune case, poi si segue il percorso botanico che si addentra nel vallone del Vado del Porto. Il sentiero piega a sinistra e attraversa il torrentello effimero su un ponte. Poco più avanti si trova un altro bivio, dove si imbocca a destra la Strada Vicinale di San Rocco (segnavia 406a).
La bella mulattiera si innalza in diagonale sul versante destro idrografico del vallone. A quota 80 circa la si abbandona per imboccare a destra la “via diretta allo Stagnone” (segnavia 414). Si segue un sentiero che si abbassa tra gli arbusti, poi raggiunge l’alveo, spesso secco, del Vado del Porto (quota 50 circa). I segnavia guidano lungo l’alveo del torrente per alcuni metri, poi piegano a destra in salita tra rocce affioranti. Il sentiero prosegue lungamente tra rocce e arbusti, alternando tratti in salita a brevi discese. Una discesa più marcata porta sul fondo dell’ombroso valloncello del Vado del Ciglione; si attraversa il rio, quindi si sale ad una piatta sella sovrastata a sinistra da un roccione (140 m circa).
Il sentiero piega a destra e rimonta un panoramico costone per alcune decine di metri, poi si sposta a sinistra nel vallone del Vado del Codolone. Dopo un tratto ripido si giunge alla base del pendio sommitale del Monte Rucitello. Qui il sentiero piega a sinistra e traversa quasi in orizzontale, per poi addentrarsi nella parte più alta del vallone. Procedendo tra gli arbusti, si sbuca infine nella conca dello Stagnone (o Laghetto; 317 m).

Si tratta dell’unico specchio d’acqua naturale dell’isola di Capraia e anche dell’intero Arcipelago Toscano. Situato “in bilico” sullo spartiacque principale dell’isola, si estende per circa 4500 mq, è privo di immissari ed emissario ed ha una profondità massima di poco superiore al metro. Nonostante ciò, in genere mantiene una certa quantità d’acqua durante tutto l’anno – solamente nelle estati più siccitose va completamente in secca. Il laghetto è abitato da un’interessante flora e fauna di palude; particolarmente nota è la fioritura, in primavera, del ranuncolo di Baudot (Ranunculus baudotii).

Qui si incontra il sentiero di crinale (segnavia 402), proveniente dalla Sella dell’Acciatore. Si piega a destra e si sale brevemente per scavalcare un contrafforte. Subito oltre, con una breve discesa, ci si affaccia sul ripido versante occidentale dell’isola, che scende direttamente sul mare. Con splendida vista sul mare e sulla Córsica, il sentiero taglia in diagonale il fianco del Monte Rucitello, quindi guadagna la selletta (362 m) che lo separa dal Monte le Penne. Si segue lo spartiacque verso sinistra, poi, dopo un tratto in dolce salita, ci si sposta sul versante che guarda il paese di Capraia. Il sentiero quindi si impenna e torna sulla displuviale, quindi, con una ripida salita, conduce ad un bivio poco sotto alla cima del Monte le Penne.

Con una breve deviazione a sinistra si può raggiungere un bel punto panoramico, situato nei pressi della cima del Monte le Penne (419 m). La cima vera e propria è costituita da un aereo torrione roccioso che può essere raggiunto con facile arrampicata.

Il sentiero piega a destra, evitando la cima del monte, quindi inizia a scendere nei pressi del suo contrafforte nord. Si supera un tratto accidentato, in parte roccioso (staffa di metallo), quindi si perde quota più comodamente fino alla sella (357 m) che separa il Monte le Penne dal Monte Castello. Qui si abbandona il sentiero principale per prendere a sinistra la diramazione per il Monte Castello (segnavia 415a). Il sentiero sale nel prato verso ovest per poche decine di metri, quindi si biforca di nuovo. Si piega a destra e si inizia a salire tra rocce e arbusti; ci si tiene nei pressi della cresta sud-ovest della montagna, ma sempre sul versante rivolto verso il paese. Più in alto il sentiero traversa in piano verso destra, poi piega a sinistra e sale per la massima pendenza su facili roccette. Giunti ad un ulteriore bivio si va a sinistra e, in pochi passi, si guadagna la vetta del Monte Castello (447 m; 2-2.30 ore da Capraia Porto).

Si ritorna indietro fino al bivio subito sotto alla cima, da cui si imbocca a sinistra il sentiero per Capraia Porto (segnavia 415). Percorso un terrazzino erboso, si scende tra rocce e arbusti innestandosi nel contrafforte est-sud-est della montagna, marcato da un antico muro a secco. Il sentiero scende lungo il contrafforte per circa 150 metri, poi piega a destra portandosi sul versante sud. In breve ci si congiunge con il sentiero 402, proveniente dalla sella tra il Monte Castello e il Monte le Penne.
Si segue il sentiero verso sinistra a mezza costa, con alcuni brevi tratti in salita. Doppiato nuovamente il contrafforte est-sud-est del Monte Castello a quota 368 (bella vista sul borgo di Capraia), il sentiero, piuttosto malagevole, si abbassa ripido nella fitta macchia arbustiva. Man mano che si scende la pendenza diminuisce e il sentiero appoggia verso sinistra. Con un breve traverso pianeggiante ci si congiunge con una stradina sterrata, poco a monte di una vasca di raccolta dell’acqua (quota 259). Si attraversa un cancello (da richiudere) e si entra nel terreno di un’azienda agricola, coltivato a vigneto.

Da adesso in avanti, il percorso si svolge all’interno del perimetro dell’ex colonia penale agricola di Capraia, in funzione dal 1873 al 1986. Poco sopra al punto in cui ci troviamo si possono osservare gli edifici in rovina dell’ex lavanderia. Alcune parti dei terreni un tempo coltivati dai detenuti sono oggi dati in concessione ad alcune aziende agricole, che producono ortaggi, vino e prodotti caseari con latte di capra.

Si attraversa il vallone del Vado dell’Aghiale, quindi si prosegue in piano e si attraversa un secondo cancello (da richiudere). Continuando lungamente a mezza costa, si giunge su un ampio spallone panoramico, dove si trovano gli edifici dell’Ovile (248 m).

In questa località, gli edifici predatano il carcere: in origine vi si trovavano un paio di case affiancate da una chiesetta. Durante il periodo in cui fu attiva la colonia penale, le case vennero riadattate per gli alloggi delle guardie e dei detenuti, mentre la chiesetta fu utilizzata come stalla per gli ovini e per i muli.

Subito oltre gli edifici si trova un bivio dove si piega a destra (sempre segnavia 402). La stradina torna indietro, contornando lo spallone dell’Ovile e riportandosi nel vallone del Vado dell’Aghiale. Si perde quota lentamente, con una serie di lunghi tornanti, in cui il fondo a tratti diventa cementato. Oltrepassata la Stalla (174 m), ancora usata oggi per l’allevamento delle capre, la strada effettua un altro lunghissimo tornante e giunge ad un altro bivio, dove si incontra lo stradello proveniente dal vallone di Portovecchio. Si va a destra e si rientra nel vallone dell’Aghiale, attraversandone il fianco sinistro idrografico, tra radi alberi e ruderi, fino sul suo fondo. La strada piega quindi a sinistra; si trascura la diramazione che sale all’Aghiale alto e, con un ulteriore tornante, si giunge all’Aghiale (129 m).

Si tratta di uno dei principali complessi di edifici dell’ex colonia penale. Vi si trovavano le celle dei detenuti, la mensa, alloggi delle guardie, ma anche il botteghino del barbiere e lo spaccio del carcere. Questi ultimi due meritano una nota, perchè testimoniano lo stretto legame che correva tra il carcere e il paese di Capraia. In mancanza di manodopera qualificata in paese, infatti, alcuni mestieri particolari – come il barbiere – erano svolti da detenuti appositamente mandati a Capraia dal continente. Inoltre, il carcere rappresentava il maggiore centro di produzione agricola dell’isola, e per questo vendeva i suoi prodotti agli isolani presso lo spaccio dell’Aghiale.

La strada scende ancora con alcune svolte nei pressi del fondo del Vado dell’Aghiale, poi si sposta a destra e sbuca su un versante affacciato sull’ormai vicino centro di Capraia Porto. Scendendo con gli ultimi tornanti si ritorna alla chiesetta della Madonna del Porto e al punto di partenza (2-2.20 ore dal Monte Castello).

Il vallone di Vado del Porto
Il vallone di Vado del Porto (22 luglio 2026)
Rocce affioranti lungo la via diretta allo Stagnone
Rocce affioranti lungo la via diretta allo Stagnone (22 luglio 2026)
Lo Stagnone, povero d'acqua a metà estate
Lo Stagnone, povero d’acqua a metà estate (22 luglio 2026)
Il ripido versante ovest di Capraia, con la Corsica sulla destra
Panorama dal Monte le Penne: il ripido versante ovest di Capraia, con la Corsica sulla destra (22 luglio 2026)
Il Monte Castello visto dai pressi del Monte le Penne
Il Monte Castello visto dai pressi del Monte le Penne (22 luglio 2026)
Tramonto dal Monte Castello
Tramonto dal Monte Castello (22 luglio 2026)
Il borgo di Capraia Isola e il Porto dal sentiero di discesa
Il borgo di Capraia Isola e il Porto dal sentiero di discesa (22 luglio 2026)

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