Capraia Isola – Santo Stefano – Cala del Ceppo
Caratteristiche
Difficoltà: E/EE
Dislivello in salita: 80 m circa
Dislivello in discesa: 130 m circa
Tempo: 1.15 – 1.30 ore
Ultima ricognizione: Luglio 2026
La Cala del Ceppo è situata sulla costa orientale di Capraia, un paio di chilometri a sud rispetto al centro abitato. Si tratta di una delle cale più semplici da raggiungere a piedi: si sale dolcemente su strada sterrata fino al Piano, quindi si scende per un sentiero un po’ accidentato fino al litorale.
Accesso
Punto di partenza: Capraia Isola, piazza Milano – 43.047766, 9.842678 – Google Maps.
Mezzi pubblici: In autobus dal porto di Capraia al capolinea, in piazza Milano.
Itinerario
Dal capolinea del bus in piazza Milano (52 m) nel centro di Capraia Isola, si imbocca via del Semaforo, che taglia verso sud costeggiando la chiesa parrocchiale di San Nicola sul lato sinistro. Subito al di là della chiesa la strada si biforca: si prosegue dritti in salita seguendo il segnavia CAI 406, con indicazioni per numerose destinazioni tra cui Cala del Ceppo e Punta dello Zenóbito. La stradina costeggia una casa, poi sale dolcemente nella macchia. Giunti presso alcune altre villette, si incontra un bivio: si lascia a destra la strada principale per proseguire dritti lungo una diramazione sterrata.
Passati attraverso una macchia di pini, la strada si biforca; si può proseguire sia a destra sulla strada principale che effettua un breve saliscendi, oppure sulla vecchia strada che prosegue parallela ad essa, sopraelevata, sulla sinistra. Le due diramazioni si riuniscono presso una piccola cava abbandonata (94 m). Qui si lascia a sinistra una diramazione per Cala Zurletto per continuare a destra lungo la strada sterrata. Lo stradello sale dolcemente alle pendici nord-occidentali del Monte Campanile, riceve da destra un sentiero proveniente da Capraia Porto e, poco più avanti, incontra il curioso Descu du Mortu.
Fino al XVII secolo, i defunti del paese di Capraia venivano sepolti nelle vicinanze della chiesetta di Santo Stefano. Ai tempi, era tradizione accompagnare il morto nel suo ultimo viaggio con un partecipato corteo funebre. Il Descu du Mortu (letteralmente “Tavola del Morto”) è un lastrone roccioso liscio presso cui la processione si fermava per una pausa.
Immediatamente più avanti si dirama a destra il sentiero che porta ai Palmenti delle Tigghielle (pannello esplicativo). I palmenti, diffusi a Capraia in diverse località, sono vaschette scavate nella roccia, di epoca incerta, probabilmente messi in opera a partire dal XVI secolo. Esse venivano utilizzate per pigiare l’uva durante il processo di produzione del vino.
Lasciato a destra il sentiero per i Palmenti delle Tigghielle, la stradina giunge all’inizio del Piano (133 m), altopiano arbustivo che separa i monti Campanile e Macinaiolo dalla catena montuosa principale di Capraia. Al primo bivio si lascia a destra la mulattiera diretta al Semaforo del Monte Arpagna; al secondo bivio, invece, si abbandona la sterrata, diretta ad una vicina azienda agricola, per imboccare a sinistra una diramazione. Si incontra poi un terzo bivio dove si va a destra su un sentiero che costeggia la recinzione dell’azienda agricola stessa. Poche decine di metri più avanti, sulla sinistra, si trova la chiesetta di Santo Stefano (130 m).
In questa località, nel V secolo, l’abate Eudossio edificò il primo monastero con chiesa. Il complesso monastico venne distrutto dai Saraceni nel IX secolo; circa 200 anni dopo, venne ricostruita la sola chiesa, che diventò pieve e rimase a lungo il principale luogo di culto dell’isola. Verso la fine del XVII secolo la chiesetta venne abbandonata e andò in rovina: perse la copertura e parte della facciata. Solamente pochi decenni fa la chiesa è stata restaurata, anche se le parti realizzate ex novo non ne hanno rispettato l’architettura originaria.
Il sentiero prosegue in dolce discesa al confine dei terreni dell’azienda agricola, coltivati a vigneto. Ci si addentra poi nella fitta macchia arbustiva e si giunge ad un bivio. Qui si imbocca a sinistra il sentiero con segnavia 409 diretto alla Cala del Ceppo. Il sentiero prosegue lungamente a mezza costa sul versante sinistro idrografico del vallone di Vado dell’Albero, effettuando alcuni saliscendi brevi ma accidentati. Giunti ormai in vista della cala, si inizia a scendere ripidi, con un passaggio un po’ impervio facilitato da un gradino metallico. Si giunge infine sul fondo del vallone e, in breve si sbuca nella spiaggia di Cala del Ceppo.
Situata allo sbocco del vallone di Vado dell’Albero, la Cala del Ceppo è un’ampia baia che interrompe a sud il promontorio formato dal Monte Macinaiolo. Nella parte più interna della baia si trova la spiaggetta, che, come praticamente tutte le spiagge di Capraia, è in realtà formata da grossi blocchi arrotondati (fatico a chiamarli “ciottoli”). Se il mare è calmo, comunque, l’entrata in acqua non è scomoda perchè il fondale scende abbastanza velocemente.






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